La nostra casa
La storia
Il campo a 11 del Geovillage fa parte di un progetto più ampio nato nei primi anni Duemila dall’intuizione dell’imprenditore Gavino Docche, che immaginò a Olbia un grande polo dedicato allo sport, all’accoglienza e al tempo libero. L’idea era quella di creare una struttura capace di unire ospitalità, attività sportive e servizi, offrendo alla città e al territorio un punto di riferimento moderno e funzionale.
Fin dalla sua nascita, il Geovillage è stato pensato come un luogo in cui lo sport potesse essere vissuto in modo completo: non solo campi da gioco, ma anche spazi per gli atleti, aree dedicate agli staff, servizi per le squadre e ambienti adatti a ospitare eventi, tornei e manifestazioni. In questo contesto sono nati anche i campi da calcio, realizzati per rispondere alle esigenze di società sportive, scuole calcio, gruppi in ritiro e realtà professionistiche e dilettantistiche.
Un ruolo importante nello sviluppo e nella valorizzazione della struttura è svolto oggi dal CIPNES, proprietario dell’impianto, che ha investito nel recupero e nel miglioramento degli spazi con l’obiettivo di restituire al Geovillage la sua funzione sportiva e sociale. Il complesso rappresenta infatti una risorsa importante per Olbia e per tutto il territorio, perché consente di ospitare attività sportive durante l’anno e di accogliere manifestazioni capaci di coinvolgere atleti, famiglie e pubblico.
Il campo a 11 si inserisce quindi in una storia fatta di visione imprenditoriale, sport e valorizzazione del territorio. Oggi continua a rappresentare uno degli elementi centrali dell’area sportiva del Geovillage, confermandosi come uno spazio adatto alla crescita tecnica degli atleti, all’organizzazione di eventi calcistici e alla promozione dello sport a livello locale e regionale.



